Skip to content

Serial Instinct. Sulle tracce del fandom

20 maggio 2010

Per noi che studiamo le audience e le pratiche di consumo mediale, il fandom è ormai un fenomeno totalmente integrato all’interno della riflessione e del dibattito scientifico. Ma nell’opinione pubblica e, spesso, persino tra gli addetti ai lavori del mercato italiano, questo tema non è così centrale o scontato.

Se escludiamo casi come quello di Sky/Fox, che è addirittura arrivata a programmare, in contemporanea con la messa in onda americana, alle 6 del mattino del 24 maggio, le 21 ora di Los Angeles, il doppio episodio finale della serie, in lingua originale, come se fossimo sintonizzati sulla ABC, anticipando di fatto le strategie dei fan di recupero della sesta serie on line; o della stessa Rai2, che ha deciso di sfruttare l’hype che in questi mesi s’è creato intorno al finale della serie, riproponendo tutte e cinque le stagioni di Lost, con un appuntamento quotidiano dal lune
dì al venerdì, dal 26 aprile alle 01:55 di notte, non è facile registrare ancora una significativa attenzione nei confronti delle nuove modalità di engagement delle audience e delle loro pratiche di consumo.

Ma chi sono i fan? Quali sono i contenuti, le pratiche di fruizione e gli spazi di condivisione, che oggi contraddistinguono questo fenomeno sociale e culturale? Qual è il rapporto del fandom con la filiera produttiva delle fiction, dalla creazione dei contenuti alla realizzazione e distribuzione del prodotto? Quale ruolo giocano rispetto alla capacità dei contenuti mediali di essere spreadable? Questi, tra gli altri, gli interrogativi che hanno guidato l’indagine Serial Istinct. Sulle tracce del fandom, un workshop sul rapporto tra fan e filiera produttiva delle serie TV presentato al Roma FictionFest 2008, in un grande evento che ha visto la partecipazione di studiosi, addetti ai lavori, fan e attori di una serie tra le più amate in Italia, I Cesaroni.

Quello presentato è un percorso che ci ha portato a ragionare su quel fenomeno che vede gli appassionati di serie TV condividere il proprio coinvolgimento emozionale e creativo per le fiction, i loro protagonisti e i loro contenuti; sui club e le fanzine evoluti e integrati tecnologicamente, che hanno trovato nel web il loro enzima catalizzante per le nuove forme di condivisione e partecipazione attiva alla creazione di nuovi contenuti.

Una riflessione, dunque, la nostra, sulle nuove tipologie di consumo mediale e sul futuro delle forme di intrattenimento, sui sempre più dinamici flussi di contenuti e audience, che attraversano tutte le piattaforme disponibili e si sviluppano all’interno della cultura della convergenza e del web 2.0.

Note tecniche

Il lavoro, presentato nelle slide qui pubblicate e, più ampiamente, nel saggio di R. Andò e A. Marinelli, “Fare ricerca sul fandom on line.I fan italiani e le serie tv”, in S. Monaci, B. Scifo, Sociologia 2.0, Ed. Scriptaweb, ha preso le mosse da una mappatura quantitativa dei forum delle serie tv italiane, che ha consentito di verificare il livello di coinvolgimento dei fan nei forum on line, il grado di partecipazione e di competenza nei confronti delle fiction e delle piattaforme web, che ospitano i network dedicati al fandom, rispetto a 6 serie tv, 3 italiane e 3 non, (nello specifico 2 forum per Lost, Grey’s Anatomy, Sex and the City, I Cesaroni, I Liceali, Distretto di Polizia).

Advertisements
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: