Skip to content

About us

Descrivere chi siamo è un’operazione complessa, sempre perfettibile e mai conclusiva. Quando poi quella da raccontare è l’identità di un blog, il lavoro si fa più complicato, perché dietro ad un nome ci sono persone, con passioni, interessi, riferimenti comuni, ma anche individui differenti e in continua evoluzione.

Cosa scrivere allora in un post di presentazione che sia credibile, interessante, appetibile e persino coerente? Forse vale la pena provare ad individuare alcune parole chiave, i mattoncini con cui costruire e raccontare questa esperienza.

La prima è sicuramente passione. Quello che contraddistingue questo spazio è la passione per i media e per i contenuti mediali, per la riflessione a voce alta, estemporanea o programmata, per la scrittura e la lettura. In definitiva per la comunicazione.

La seconda è sicuramente affinità. Ci sono affinità elettive dietro questo progetto, affinità culturali, ma anche e soprattutto umane. Un team di cervelli e di cuori.

La terza è divertimento. Stare insieme nello spazio di un blog o nel tempo di una cena è prima di tutto divertente, oltre  che costruttivo e stimolante.

La quarta è futuro. Osservare il presente e generare scenari, misurarsi con una realtà accelerata – o che sembra tale – non è un esercizio fine a se stesso, ma un allenamento a comprendere il nostro universo di riferimento.

La quarta è fandom. Siamo tutti fan di qualcosa e abbiamo imparato ad osservare criticamente, ma anche benevolmente le passioni, le affiliazioni, le immersioni che continuamente caratterizzano la nostra vita quotidiana. Che sia un libro, una canzone, una teoria a generare il nostro essere e vivere da fan.

La quinta è esperienza. È l’esperienza quotidiana che guiderà questo percorso; è l’oggetto e il soggetto delle nostre riflessioni. È il trampolino di lancio per le nostre interpolazioni spazio-temporali e la stanza di compensazione per riportarci con i piedi per terra.

Infine audience. Studiare e osservare le audience, confrontandoci su modelli teorici di cui provare la capacità esplicativa e immaginando e costruendo percorsi di ricerca per ragionare sul metodo, ci ha portato a comprendere che essere audience è oggi il tratto identitario che più ci caratterizza in quanto soggetti in questa società. E sulle audience, ma soprattutto come audience, vogliamo cominciare questa avventura.

Chi siamo

Romana Andò, svolge attività di ricerca nell’ambito degli audience studies, con particolare riferimento ai temi del fandom, delle competenze mediali,  dell’engagement e della sentiment analysis applicata all’ambiente on line e ai social network sites. Tra le sue pubblicazioni Lost. Analisi di un fenomeno (non solo) televisivo, Bonanno Audience Reader. L’esperienza di essere audience, Guerini Milano 2007.

Francesca Comunello studia le relazioni sociali mediate dalle tecnologie, i social network sites, il digital divide. Di recente ha curato Networked Sociability and Individualism. Technology for personal and professional relationships, IGI Global, Hershey, 2011. Trovate un cv  più strutturato sul sito del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza. Su Twitter è @fcomun.

Giulia Marinelli vive a Roma, dove fa ricerca nel settore dell’audiovisivo studiando le audience e i mercati di cinema, televisione e media digitali. Nel tempo libero conserva una smodata passione per le serie televisive.
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: